Una giornata da ricordare al Palamarina, in cui i protagonisti sono stati i nostri bambini nella tradizionale festa di fine anno dedicata a loro : sono il motore e la spinta per andare avanti per chi come Noi ( e tante e tante altre Associazioni Sportive) cerca nel reclutamento la condizione necessaria per fornire in futuro bravi atleti alle Giovanili e successivamente alla Prima Squadra. Un lavoro che il Basket Serapo ha sempre fatto con dedizione facendo cosesistere il lato tecnico a quello umano tramite i propri Tecnici ed i propri Dirigenti.
E questo dura da ben Quaranta anni, periodo in cui con questo credo il Basket Serapo si è fatta strada sia in campo Regionale che in Nazionale, fra alti e bassi ma sempre con basi e valori umani altissimi.
Quindi la girnata di ieri ( 18 dicembre n.d.r.) ha accomunato questi due eventi ed è giusto che i protagonisti principali siano loro, i nostri favolosi bambini che tanto ci fanno palpitare il cuore.
Dopo i consueti giochi che ha visto protagonisti i Pulcini prima, premiati da due Babbi Natale d'eccellenza, e gli scoiattoli e aquilotti dopo impegnati in una dirvententissima con i loro genitori, la parola è passata al Presidente dell' Associazione Luigi Siniscalco che dopo aver menzionato i Soci Fondatori, I Presidenti, I Dirigenti Storici, gli Allenatori che si sono susseguiti negli anni senza scordando i cari che ci hanno lasciato, ha ribatito i valori sulla quale verte la storia di questa Società superiori a qualsiasi vittoria sul campo.
Dopo aver invitato, in collaborazione con la Libreria " Il Sole e la Cometa" e l'Associazione Culturale Postscriptum, Giacomo Galanda per la presentazione del suo libro " la mia vita a Spicchi" , dopo aver ospitato una tappa del tour della NBA Basketschool Italia, si sta cercando di organizzare ancora qualcosa di divertente e coinvolgente per rendere onore al meglio il nostro Quarantennale.
Per adesso non possiamo che ringraziare i nostri Bambini per la splendida giornata che ci hanno regalato ed augurare buone Feste a loro ed a tutti il loro familiari, non vedendo l'ora di ritrovarli alla fine di queste.




















